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TERAPIA OSTEOPATICA POSTURALE NELLA RIEDUCAZIONE DI SPALLA
Philippe Caiazzo Osteopata Posturologo (Francia)Presidente Word Academy of Posturology and Associated Therapies Docente presso “Master di Posturologia” Università Tor Vergata
T.O.P. Terapia Osteopatica Posturale
Si basa sui concetti diagnostici e terapeutici della medicina posturale ed osteopatica, seguendo i principi della fisiologia: - Mobilità e ritmo sono l’espressione della vita - L’essere Umano è globalità - Struttura e funzione si influiscono reciprocamente - L’organismo ha le sue proprie forze curative
T.O.P. si basa sui concetti della visione meccanistica (una causa provoca un effetto determinato) e della visione sistemica o relazione tra i diversi sistemi (una causa può provocare diversi effetti)
Sistemi principali della funzione umana: fisiopatologia
1) Sfera cranica comando 2) Sfera toracica scambi tra ambiente esterno ed interno tramite la respirazione. Luoghi dei ritmi cardiaco e respiratorio che influiscono la funzione locomotoria e psicologica. 3) Sfera addominale metabolismo ed emozione 4) Sfera pelvica riproduzione ed azione (piano psicologico). Gli arti inferiori sono direttamente influenzati dalla sfera pelvica. Gli arti superiori dalla sfera toracica. Ogni sistema comunica con gli altri. La sfera cranica è il sistema gerarchicamente il più protetto (cervello) Ogni sistema ha i suoi sotto sistemi
La postura è regolata anatomicamente dalle catene miofasciali ed articolari, ma anche dai sistemi neurovegetativi e neurosensorali. Lo schema corporeo rappresenta il “sesto senso” che sintetizza i 5 sistemi tradizionali. Lo schema corporeo è l’interattività tra sensibilità esterocettiva (neurosensoriale) ed enterocettività (neurovegetativa)
La patologia può nascere al livello di un sistema (effetto feedback) o verso altri sistemi (effetto dissipativo) Il sistema osteo-miofasciale è il luogo privilegiato degli effetti dissipativi e degli scompensi. Questo spiega la grande frequenza dei diturbi mioarticolari e posturali.
Davanti ad un paziente dobbiamo sempre porci la domanda: dov’è la causa? (nozione di eziologia) Il bilancio completo permette di interrogare l’organismo attraverso esami e test precisi al fine di conoscere l’origine (le origini) della sintomatologia.
Metodologia T.O.P.
E’ articolata globalmente in tre tempi, questo dopo una anamnesi completa che molto spesso ci da informazioni preziose.
Primo tempo
Esame statico tridimensionale (EST) Esame dinamico tridimensionale (EDTD): rotazione della testa
Secondo Tempo
Esame dei recettori principali del sistema posturale (ESRP):
- Piedi - Occhi - Bocca - Articolazioni - Pelle, etc….
Terzo tempo
Test posturali sistemici (T.P.S.) E’ un momento importante che permette di conoscere la fisiologia dei diversi sistemi e soprattutto la relazione tra i sistemi (nozione d’omeostasi)
- Romberg posturale - Marcia sul posto braccia tese (Fokuda modificato) - Marcia sul posto - Test dei podici ascendenti - Test di Cyon - valutazione della respirazione delle zone d’ipertonicità; la ricerca di un eventuale Sindrome disarmoniosa. Quest’ultimo è una Priorità assoluta che ci permette di sapere se l’organismo è in non fisiologia. Il paziente in situazione afisiologica posturale deve essere riportato dentro la sua fisiologia. L’osteopatia attraverso i test di mobilità ed attraverso le tecniche di correzione apporterà un contributo fondamentale.
Insisto sul fatto che un Sindrome disarmonioso è una controindicazione assoluta a tutte le terapie posturali. Molto spesso è la conseguenza di un trauma fisico o psicologico che provoca asincronismi craniosacrale e/o disfunzione articolare non fisiologiche. E’ un programma che il corpo non conosce. Una volta risolto le cause della disarmonia possiamo interrogare i sistemi e sottosistemi attraverso il test dei rotatori delle anche.
Test dei rotatori delle anche sviluppato da Bernard Autet e collab. Questo test permette di: - Sapere se il problema è funzionale posturale o strutturale. Se è strutturale non è sempre di nostra competenza. - Sapere se le cause sono ascendenti o discendenti - Se il problema è di origine emozionale - Se il problema è di origine viscerale - Quando finire la seduta terapeutica
Altri test e valutazioni
- Indagine tradizionale (biologica, radiografica, etc…) - Stabilometria - Kinesiologia - Energetica: VAS - Etc…….
Trattamento:
Non può essere standardizzato. E’ la sintesi delle informazioni raccolte, che permette di orientare il trattamento (nozione di strategia terapeutica). La diagnosi differenziale escluderà patologie non posturali. Guidato dall’esame posturale e del test dei rotatori lo specialista T.O.P., correggerà manualmente e cronologicamente le diverse disfunzioni. L’obiettivo è: riportare il paziente scompensato verso i suoi adattamenti. A volte l’approccio manuale osteopatico non basterà, e bisogna collaborare con altri specialisti del settore: odontoiatri, podologhi, terapisti della riabilitazione, oculisti, etc…
La metodologia T.O.P. rappresenta un approccio logico dove la visione globale ed eziologia rimane sempre presente. Lo scopo è di togliere le diverse “spine irritative” che impediscono l’autocura dell’organismo. Il lavoro di squadra è fondamentale ma non dimenticare mai che il centro dell’equipe è il paziente. Il metodo T.O.P. non è una medicina diversa, è un modo diverso di praticare la medicina.
Bibliografia:
La riprogrammazione posturale globale – dott. B.Bricot – Sauremps Medical (1998)
Corsi Bernard Autet (1995 – 2001)
Corsi Philippe Caiazzo (1992- 2001)
La terapia osteopatico posturale: essere al T.O.P. – d.o. P. Caiazzo (opera in corso)
Corsi Bernard Daraillans (200-2001)
Posturologia – Regolazione e Perturbazione della stazione eretta – dott. Gagey P.M. – Ed. Marrapese – Roma
Tesi di Posturologia clinica – scuola Pieve di cento
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